Gli stessi che…

Gli stessi che ci dissero di abbracciare un cinese, oggi ci chiedono di farlo con un ucraino.

Gli stessi che ci rinchiusero in casa dalla sera alla mattina togliendoci dignità e libertà con la scusa della salute pubblica, facendo cantare i più come pappagalli dai balconi, oggi ci chiedono di spegnere i termosifoni, le luci, di infilarci un maglione ed accendere le candele per “sanzionare Putin” e salvaguardare l’ambiente.

Gli stessi che impongono con ricatto e violenza, senza alcuna motivazione sanitaria, un lasciapassare che annienta ogni diritto fondamentale, parlano di battaglia per la democrazia e di solidarietà.

Gli stessi che hanno fatto fallire numerose attività, mandando sul lastrico intere famiglie, con politiche draconiane di chiusure senza senso per la “lotta contro il nemico invisibile”, oggi ci mettono impunemente le mani in tasca chiedendoci altri sacrifici, altri sforzi per “danneggiare” il “dittatore russo”.

Gli stessi che hanno sospeso migliaia di uomini e donne colpevoli soltanto di voler scegliere cosa fosse meglio per il proprio corpo lasciandoli a casa senza stipendio, parlano con le lacrime agli occhi di umanità, sofferenza ed accoglienza.

Gli stessi che ci dissero che nulla sarebbe stato più come prima, oggi ci vogliono “accompagnare” verso un futuro carico d’ incertezze (ma tranquilli, sicuramente green ed ecosostenibile).

Gli stessi che hanno distrutto tessuto economico e sociale in due anni di bulimia normativa e misure prive d’ogni buonsenso, oggi ci chiedono di seguirli in questa folle “guerra” di sanzioni ed aumenti indiscriminati, che pagheremo a carissimo prezzo, sulla nostra pelle.

Ma mi raccomando tiratevi su la mascherina, mostrate il qr code e non fatevi domande. Mettete la bandierina gialla e blu come foto profilo.

D’altronde siamo o no i buoni del mondo libero?

Siamo o no guidati dal governo dei migliori?

Non siete più convinti che “andrà tutto bene”?

Errare è umano, perseverare è diabolico.

PS.

“Gli stessi che…” sono lo Stato, siete ancora convinti che ci serva davvero un apparato coercitivo e anti-sociale chiamato sstato.

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