La campagna vaccinale ha evitato milioni di eventi sanitari negativi?

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di MARCO MAMONE CAPRIA

Le evidenze su cui si fondano le stupefacenti tesi del Rapporto sugli eventi negativi che sarebbero stati evitati grazie ai vaccini sono inquinate dalla sovrapposizione temporale con l’impatto di altri cambiamenti (sociali, normativi e climatici) nel modo di affrontare il covid-19 da parte della popolazione italiana, anche secondo direzioni interdette o sconsigliate dalle autorità.

La determinazione a usare come termine di confronto della vaccinazione una categoria ibrida (il “non vaccinato”… che però può aver assunto una dose di vaccino) non permette di ottenere un bilancio coerente dei costi-benefici della vaccinazione di massa. Il non mettere nel bilancio degli eventi quelli avversi sicuramente causati dalla campagna vaccinale, e sempre meglio documentati nella letteratura scientifica, distorce propagandisticamente il quadro della situazione.

In Paesi con copertura vaccinale enormemente inferiore a quella italiana, i casi di covid-19 si contano in migliaia e non in milioni, e i decessi in centinaia e non centinaia di migliaia. Già solo il fatto che di questi dati l’Istituto superiore di Sanità e il Ministero della Salute non sembrano essersi accorti rende lo statuto scientifico delle loro analisi estremamente dubbio e i loro calcoli un esercizio accademico senza portata reale.

Che su basi così inconsistenti si possa continuare con obblighi vaccinali, decretazioni d’urgenza e richieste di fiducia che hanno di fatto esautorato il Parlamento come organo legislativo è un’offesa reiterata, al tempo stesso, alla scienza e alla Costituzione, nel silenzio dei garanti istituzionali di quest’ultima. L’unica scelta accettabile, dal punto di vista del diritto e della scienza, è arrestare la campagna vaccinale – per tutte le età, ma con la massima urgenza per quanto riguarda giovani e bambini.

Esemplari sentenze di tribunale (a cui avrebbe dovuto essere concesso di diritto visibilità sui principali canali televisivi, e non solo su una televisione finanziata da libere donazioni di cittadini; per un importante precedente si veda la sentenza del giudice di pace di Frosinone) stanno facendo sgretolare il castello di artificiose menzogne, scientifiche e giuridiche, che ha imprigionato la vita degli italiani per due anni e mezzo.

Purtroppo, non c’è nessun meccanismo istituzionale autocorrettivo su cui si possa fare affidamento, e chi ha portato l’Italia (e il mondo intero) fino a questo punto lotterà con ogni mezzo, e sfruttando tutte le complicità ottenute nelle istituzioni scientifiche pubbliche e private, nella politica e nella magistratura, per sottrarsi a un giudizio che non potrebbe finire se non con la condanna.

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