di PIETRO AGRIESTI
Una volta, in Italia soprattutto ai tempi del Berlusca, si insisteva che la stampa dovrebbe essere libera e indipendente.
Così come, soprattutto da parte dei radicali e simpatizzanti, si insisteva sulla separazione stato chiesa.
Ma la verità è che altrettanto importante sarebbero la libertà e l’autonomia dell’impresa, la separazione dello stato dalle imprese e da confindustria.
Il contrario di quello che avviene e non solo per colpa della politica, ma anche perché le imprese e le loro associazioni cercano continuamente favori, salvataggi, finanziamenti, protezioni, commesse e qualsiasi altro tipo di favore dalla politica.
Sarebbe ora di lasciarle camminare sulle loro gambe e se non ce la fanno chiuderanno, lasciando il posto ad altri e le risorse saranno riallocate dal mercato verso usi migliori. Punto e fine.
È interesse di tutti e in primis dei lavoratori che potrebbero trovare dei posti di lavoro decenti, in imprese solide e che fan qualcosa di utile.
