Primati negativi dell’Italia.
E’ il primo paese in tutte le classifiche negative:
- prezzo più alto dell’energia elettrica:
- pressione fiscale sulle imprese,
- debito pubblico,
- cuneo fiscale sugli stipendi,
- peso degli adempimenti burocratici,
- inefficienza della pubblica amministrazione,
- lentezza della giustizia,
- disoccupazione femminile,
- disoccupazione giovanile,
- numero di NEET – ragazzi che non studiano e non lavorano
- paese più corrotto in Europa,
- maggior numero di decessi per infezioni ospedaliere in Europa 50mila ogni anno il 40% del totale di tutti i paesi UE,
Ultimo paese nelle classifiche positive:
- autosufficienza energetica,
- libertà economiche,
- competitività fiscale,
- business friendliness,
- aumento PIL ultimi 20 anni,
- produttività del lavoro,
- numero laureati,
- deposito brevetti,
- livello dei salari,
- libertà di stampa e attendibilità dell’informazione.
Gli “sprechi” della spesa pubblica superano l’evasione, ogni anno 200 miliardi nella P. A., 35 miliardi di sprechi nella sanità, truffe verso lo Stato di falsi percettori di assistenze 15 miliardi.
L’Italia è uno degli Stati con la percentuale più alta di detenuti in attesa di giudizio, adotta il solve et repete cioè la riscossione forzata di somme prima della pronuncia di una sentenza tributaria, lo Stato può procedere a confisca prima di una sentenza, vige la dittatura del politicamente corretto e la stampa è assistita dalla politica e da essa indirizzata, le norme sul covid hanno violato le libertà fondamentali.”
(E.V.)
