Al momento stai visualizzando Non sono un pacifista ma un Libertario.

Non sono un pacifista ma un Libertario.

  • Autore dell'articolo:
  • Categoria dell'articolo:Politica
  • Commenti dell'articolo:0 commenti

di Antonino Trunfio

Non sono un pacifista ma un Libertario.

A ragione e non da ieri, ho sempre avuto una pessima considerazione di questa cloaca fasciokattokomunista, irriformabile e senza più speranza, perchè popolata da masse immense di macachi e bertucce.

Il tempo mi ha purtroppo consegnato un quadro completo del livello abissale di servitù volontaria (Etienne de La Boitìe) congenito nelle popolazioni italiote. La pandeminchia prima e la guerra adesso hanno finalmente scoperchiato il baratro che occultava milioni di zombyes, costretti a manifestarsi per i morti viventi che sono.

È tutto emerso con chiarezza: tra il 2020 a 2022, quando a decine di milioni si sono fatti chiudere in casa, vivendo mascherati per un pericolo planetario e invisibile, sbandierando cagate arcobaleno andrà tutto bene, palloni gonfiati per essersi fatti fare 3 o 4 pere di stato e poter esibire il loro codice cuerre come polli in batteria, additando chiunque altro come pericoloso eversivo, elemento asociale, minaccia per i compagni cittadini (macachi e bertucce suddetti).

Da febbraio con la guerra tutti esperti di geo-qualcosa, divisi tra atlantisti, putinisti, pro questo e pro quello, pro nato, pro morto, pro tizio e procaio, pacifinti e fankazzisti, mercenari da tastiera e viziosi della cabina elettorale.

Provo solo schifo e sdegno verso queste canaglie di connazionali che continuano a ritenere la Libertà e la Pace, questioni di rissa permanente tra buoni e cattivi, tra nord e sud, tra ricchi e poveri, tra fascisti e komunisti, demokratici all’amatriciana o alla bagnacauda, usa e russia, ecc…

La guerra è quella cosa che raccontano milioni di foto, video, libri di storia, piene di orrori, sofferenze immani, devastazioni e macerie con al centro la persona umana.

Cioè noi.

Io, te, i nostri figli, nipoti, famiglie, colleghi, vicini.

Mentre coloro che se la dichiarano la guerra, tornano a stringersi la mano giulivi, davanti a tv e microfoni, senza pagare mai alcuna conseguenza personale diretta.

Metto quattro foto emblematiche di cosa è la guerra. Oggi, ieri, sempre.

La guerra è una cosa che non ha giustificazione di nessun tipo se non quella di consentire a pericolosi psicopatici distribuiti qui e lì sul pianeta di mandare a puttane la vita di milioni di persone innocenti, rovinate da nazionalismi, statalismo, demokrazia di staminchia, dittature di stabeatafava, bandiere, inni e cagate gigantesche che meritano solo insulti, sputi, vergogna e vendetta.

Volete la guerra? Selezionatevi, armatevi, cercatevi un campo di battaglia dove ammazzarvi da soli come cani e senza rompere il cazzo a tutti gli altri.

Non sono un pacifista e non me me frega una minchia se alcuni, molti o pochi vogliono sterminarsi tra loro. Non sono nessuno per vietarglielo.

Sono un Libertario e mi avete veramente rotto il cazzo.

AMEN.

Rispondi