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La Croce contro il Leviatano

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La Croce contro il Leviatano. Perché il Cristianesimo può salvarci dallo Stato Onnipotente offre un’interpretazione radicalmente libertaria e antistatalista del messaggio cristiano, basata sul riconoscimento di un legame strettissimo tra la tradizione morale giudaico-cristiana e la filosofia giusnaturalista del liberalismo classico.

La tesi centrale del libro è che tra le norme morali del cristianesimo e i diritti naturali inviolabili della tradizione liberale vi è una completa corrispondenza. In particolare, il nucleo del messaggio morale evangelico corrisponde esattamente al principio di non aggressione della dottrina libertaria, secondo cui non è mai legittimo dare inizio a un’aggressione contro individui pacifici. Partendo da questo assunto, ne consegue che il Cristianesimo non è compatibile con lo statalismo, perché questa si fonda sulla coercizione e sull’aggressione sistematica alla vita, alla libertà e alla proprietà degli individui.

Questa conclusione appariva chiarissima ai cristiani dei primi secoli, anche perché nelle Scritture lo Stato viene descritto, senza mezzi termini, come una creazione demoniaca del “Principe di questo mondo”. I delitti, gli omicidi e le rapine su scala gigantesca che da sempre commettono gli Stati suonano come un’atroce conferma della visione biblica. Non a caso, le epoche più gloriose e ammirevoli del Cristianesimo sono state quelle in cui si è contrapposto con fermezza al potere politico, incarnato dall’impero romano o dagli Stati moderni a vocazione totalitaria. I cristiani hanno invece tradito la loro più genuina vocazione quando si sono fatti sedurre dal potere o dalla politica.

Il libro si apre con il saggio dell’americano James Redford Gesù era un anarchico, tradotto da Gaetano Masciullo. Il secondo saggio, Il vero cristiano è anarco-capitalista. Perché James Redford ha ragione, è il più corposo del libro. In questo scritto viene messa in luce la natura anticristiana, se non addirittura demoniaca, del potere statale. Il terzo saggio, I quaccheri: una storia libertaria, costituisce una ricerca sulla Società degli Amici: un ramo minoritario del cristianesimo che per gran parte della sua storia si è mantenuto rigorosamente fedele all’antistatalismo radicale del cristianesimo dei primi tre secoli, e che può rappresentare una fonte d’ispirazione per i cristiani che intendono resistere alle pretese totalitarie degli Stati.

Leggi la recensione di Leonardo Facco sul Miglioverde

Leggi la recensione di Gaetano Masciullo su Fede & Cultura

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